Marmellata
e Confettura
fatta in casa
Sapete
qual'è la differenza
tra marmellata e confettura?
Nessuna
dal punto di vista della preparazione:
entrambe hanno in comune gli
stessi ingredienti, ossia frutta
e zucchero. Allora qual'è
la loro differenza?
Su
alcuni manuali di cucina abbiamo
scoperto che in realtà
con il termine marmellata si
indicano solo le preparazioni
realizzate con agrumi, mentre
per tutti gli altri tipi di
frutta si deve parlare di confettura.
La
definizione, sebbene avvalorata,
ci convince poco
e quindi (ben coscienti dell'errore)
nelle pagine di questo sito
useremo indifferentemente e
alternativamente questi due
termini come se fossero sinonimi.
Ecco
dunque alcune regole generali
per realizzare un'ottima marmellata-confettura
fatta in casa:
2)
per le dosi di zucchero in linea
di massima contate 1
kg di zucchero per ogni 1 kg
di frutta (se riducete
queste dosi fate molta attenzione
a come la conservate, perchè
la sostanza zuccherina è
infatti il conservante
naturale delle marmellate).
La dose di zucchero può
essere ridotta nel caso di frutta
particolarmente zuccherina,
come ad esempio le ciliege,
le pesche o le albicocche (soprattutto
se sono ben mature);
3)
mettete a cuocere non
troppa frutta per volta,
prendete massimo 3 kg per cottura,
e fate cuocere a fuoco basso;
4)
per alcuni tipi di frutta occorre
aggiungere la pectina,
che è una sostanza presente
naturalmente nei vegetali e
che consente alla marmellata
di addensarsi in fase di cottura.
Qual'è
la frutta che contiene poca
pectina?
ad esempio fragole, ciliege,
pesche e albicocche, quindi
per realizzare queste marmellate
occorre comprare un'apposita
bustina di pectina (che si trova
in tutti i più forniti
supermercati) oppure bisogna
aggiungere una frutta che ne
contenga in abbondanza come
ad esempio, arance, limoni e
mele;
4)
sterilizzate i vasetti prima
di riempirli, passandoli nell'acqua
bollente e successivamente tendete
una carta di cellophane sui
vasetti appena riempiti e lasciate
raffreddare lentamente la marmellata
prima di chiudere con il tappo;
5)
conservate i barattoli in un
luogo asciutto e con
poca luce, fateli riposare per
almeno 15 giorni e, per precauzione,
consumate la marmellata entro
e non oltre i 12 mesi successivi.