Zone di produzione e vitigni.
Il barolo si produce con le uve
di Nebbiolo (detto anche il principe
dei vitigni), nelle sottovarietà
Lampia, Rosè e Michet.
La DOCG impone una ristretta zona
di maturazione sui terreni calcareo
argillosi delle colline delle
Langhe, cui fa capo il comune
di Barolo in provincia di Cuneo.
E' prevista anche la denominazione
"Barolo Chinato" che
è una versione aromatizzata
ottenuta utlizzando come base
il vino Barolo.
Caratteristiche:
colore rosso granato con riflessi
arancioni; profumo caratteristico,
gradevole, etereo, intenso con
sentori di viola, humus, cuoio,
menta, spezie e frutti rossi;
sapore asciutto, pieno, robusto,
austero, ma vellutato
Gradazione
minima 13°
Va
servito ad una temperatura di
12°C
Invecchiamento
obbligatorio di 3 anni per il
Barolo e 5 anni per il Barolo
Riserva. Il Barolo è uno
dei vini più longevi, con
una conservazione che raggiunge
tranquillamente i 15 anni in bottiglia,
ma nei millesimi più pregiati
si possono raggiungere addirittura
i 50 anni di vita.
Si
dice che il Barolo abbia
origine nel 1832, all'epoca in
cui Camillo Benso Conte di Cavour
era sindaco del comune di Grinzane.
In particolare fu il Conte Louis
Oudart di Reims, enologo di Camillo
Benso, a dare il via a quello
che tutt'ora viene riconosciuto
come il "re dei vini".