WWW.RICETTEDI.IT - catalogo di ricette di cucina

I vini più cliccati:
Cagnina di Romagna
Cesanese del Piglio
Fiano di Avellino
Lambrusco di Sorbara
Rosso Conero
Sangiovese di Romagna
Vesuvio Bianco
Cinque Terre
Vernaccia di Serrapetrona
Aleatico di Gradoli

 

 

Brunello di Montalcino

DOCG


Zone di produzione: solo nel comune di Montalcino. Il versante storico è a sud-est di Montalcino, tra i più elevati della zona. Da qui provengono vini austeri, profondi e longevi.
A nord e a est di Montalcino, specialmente dalle zone di Canalicchio e Montosoli, nascono vini più teneri e maturi. Il territorio gode di un clima caldo e secco grazie alla vicinanza del mare, favorendo così la maturazione del tardivo Sangiovese

Vitigni: Brunello di Montalcino (Sangiovese Grosso) al 100%. A scopo migliorativo si può aggiungere un 15% di altro vino Brunello.

Caratteristiche: colore rubino intenso che con l'invecchiamento tende al granato. Profumo caratteristico, etereo, con ampio bouquet di vaniglia; sapore pieno, morbido, vellutato, intenso, con ricordi di liquirizia e di spezie.

Gradazione minima 12,5°

Come servirlo: è vino da grande invecchiamento e si conoscono ottime bottiglie di oltre 50 anni. Temperatura ideale sui 18°. Superlativo con carni rosse, selvaggina importante, formaggi forti. La bottiglia può essere stappata anche il giorno prima.

Può essere immesso al consumo dopo il 1° gennaio del sesto anno successivo a quello della vendemmia, con un affinamento obbligatorio di almeno due anni in contenitori di rovere e di quattro mesi in bottiglia. Per fregiarsi della denominazione "Riserva" può essere immesso al consumo dopo il 1 ° gennaio del settimo anno successivo a quello della vendemmia, con un affinamento obbligatorio di almeno due anni in contenitori di rovere e di sei mesi in bottiglia.

Cenni di storia: il particolare vitigno Sangiovese, detto Grosso o Brunello nasce nella seconda metà 800 dalla famiglia Biondi Santi che ne isolò un clone per dar vita a un vino rosso monovarietale che fu chiamato Brunello. Grazie al Brunello Biondi Santi che produceva bottiglie particolarmente longeve, altri decisero di investire in questo vitigno. A metà degli anni 70 c'erano solo 80 ettari vitati a Brunello e i produttori si contavano sul palmo di una mano. In soli trent'anni si è passati a più di 2000 ettari e i produttori imbottigliatori si aggirano oggi (2006) attorno ai duecento.

... non hai trovato la ricetta che cercavi ?
Prova con Google
WWW.RICETTEDI.IT - catalogo di ricette di cucina